La corona di alloro non è un semplice accessorio da foto di laurea: è un simbolo antico, con regole non scritte e piccoli dettagli che fanno la differenza tra un risultato elegante e uno un po’ pacchiano. Chi la sceglie con cura riesce a valorizzare il traguardo, le foto e persino i ricordi degli anni di studio.
Perché proprio l’alloro: il significato che molti dimenticano
La tradizione nasce nell’antica Grecia e a Roma: l’alloro era dedicato ad Apollo ed era il segno di vittoria, sapienza e merito. Da qui il termine “laurea” (da laurus, alloro) e “laureato”.
Questo spiega perché:
- la corona è circolare: richiama perfezione e compimento di un percorso;
- si usa alloro vero, non finto: la pianta sempreverde simboleggia un sapere che resta;
- non è un gadget usa e getta, ma un oggetto che molti conservano per anni.
Conoscere questo significato aiuta anche a evitare usi fuori luogo: non è una semplice “ghirlanda carina”, ma un segno di riconoscimento di un risultato accademico.
Corona semplice o decorata? Come non esagerare
Il primo bivio è tra corona essenziale e corona riccamente decorata. La scelta va fatta pensando alla persona, al corso di studi e allo stile della cerimonia.
Una corona di alloro classica, solo foglie e nastro rosso, funziona sempre. È sobria, sta bene in foto con qualsiasi outfit e non invecchia mai riguardandola tra dieci anni.
Le versioni più decorate possono includere:
- piccoli fiori freschi o secchi (gipsofila, roselline, spighe);
- bacche rosse o dorate;
- nastri aggiuntivi oltre al rosso (dorato, del colore dell’ateneo o della facoltà);
- dettagli metallici discreti (fili oro o rame).
Il rischio è l’eccesso: troppi fiori o colori accesi trasformano la corona in qualcosa di più simile a un copricapo carnevalesco che a un simbolo accademico. Una buona regola: l’alloro deve restare protagonista, il resto è contorno.
Colori dei nastri e delle decorazioni: cosa comunica ogni scelta
Il rosso è il colore più usato in Italia per la laurea, soprattutto al Nord e al Centro, ma non è l’unico. In molte città e atenei si seguono ancora i colori delle facoltà, anche solo come accenno:
| Facoltà / ambito | Colore tradizionale |
|---|---|
| Giurisprudenza | Rosso |
| Medicina e professioni sanitarie | Rosso granata / Bordeaux |
| Lettere e Filosofia | Bianco |
| Economia | Giallo / Oro |
| Ingegneria | Nero / Blu |
| Scienze politiche | Viola |
| Scienze e Biologia | Verde |
Molti fioristi propongono una base rossa con piccoli richiami al colore della facoltà: un fiocco interno, un filo di raso, un fiore singolo. È un buon compromesso tra tradizione generale (rosso) e tradizione specifica del corso.
Chi preferisce un look più sobrio può restare su una sola tonalità e lasciare i colori della facoltà al tocco della cravatta, del tailleur o del trucco.
Misura, forma e comodità: errori pratici da evitare
Una corona scomoda rovina foto, abbracci e festeggiamenti. Prima di ordinarla, è utile considerare:
La misura va presa sulla testa del laureando, non “a occhio”. Una corona troppo larga scivola sugli occhi, una troppo stretta lascia segni e dà mal di testa dopo un’ora.
La forma più elegante è leggermente inclinata verso la nuca, non appoggiata come un cerchio dritto sulla fronte. Molti fioristi costruiscono la corona in modo che davanti sia un po’ più bassa e dietro più alta.
Chi ha capelli molto lisci o voluminosi può chiedere:
- un piccolo elastico nascosto sul retro per maggiore stabilità;
- una base leggermente più rigida, se deve tenerla molte ore.
Meglio provarla appena ritirata: se stringe o balla, il fiorista può ancora sistemarla.
Quando ordinarla e quanto costa davvero
Il periodo lauree è spesso intenso per le fiorerie delle città universitarie. Per non ritrovarsi con le ultime corone rimaste, conviene prenotare almeno 4–5 giorni prima della discussione, soprattutto tra marzo-aprile e ottobre-novembre.
Il prezzo varia in base a:
- città e zona;
- tipo di alloro (qualità delle foglie, pienezza della corona);
- decorazioni aggiuntive.
In genere, una corona semplice si aggira su 30–40 euro, mentre versioni più elaborate possono arrivare a 60–70 euro. Se qualcuno propone prezzi molto più bassi, controlla bene la qualità: una corona “spoglia” o fatta con foglie non freschissime si nota subito in foto.
Come conservarla dopo la festa senza rovinarla
Molti buttano la corona dopo qualche giorno, ma con poche accortezze si può conservare come ricordo per anni.
Subito dopo la festa:
- togli spille, fermagli e forcine;
- lascia asciugare l’alloro all’aria, lontano da umidità e sole diretto;
- non chiuderla in sacchetti di plastica: favoriscono muffe e odori.
Per una conservazione di medio periodo basta appenderla o appoggiarla in un luogo asciutto. Le foglie diventeranno più scure e secche, ma manterranno la forma.
Chi vuole un effetto più “da vetrina” può:
- spruzzare leggermente uno spray fissante per fiori secchi (chiedi in fioreria);
- riporla in una teca, in una cornice profonda con la pergamena, o in una scatola rigida foderata di carta velina.
Attenzione a non schiacciarla sotto libri o vestiti: l’alloro secco si spezza facilmente.
Galateo spicciolo: chi la mette, quando e dove non usarla
Tradizionalmente la corona viene messa in testa da amici o parenti subito dopo la proclamazione, spesso accompagnata da applausi, cori e qualche scherzo. In molte università è sconsigliato indossarla durante la discussione o dentro l’aula, per rispetto della commissione.
Alcune accortezze di buon senso:
- non si “incorona” chi non si è ancora laureato, neppure per scherzo;
- evitare corone di alloro a feste che non c’entrano nulla con la laurea, per non svuotarne il significato;
- se ci sono più laureati insieme, ognuno ha la sua: non si scambiano per gioco.
Un’idea carina è abbinare alla corona un piccolo biglietto con una frase sul merito o sulla costanza, da conservare insieme al capo d’alloro.
Regalare la corona o farsela da soli?
Di solito sono genitori, partner o amici stretti a regalare la corona. È un gesto di riconoscenza per l’impegno degli anni di studio.
Chi ha manualità può pensare al fai-da-te, ma serve:
- alloro fresco di buona qualità;
- filo metallico sottile e nastro da fiorista;
- un minimo di esperienza per non fare una corona che si smonta a metà giornata.
Per un traguardo unico come la laurea, spesso affidarsi a un fiorista esperto è la scelta più sicura. Il tocco personale può arrivare dai dettagli: un piccolo ciondolo nascosto nel nastro, un fiore con un significato speciale, un colore legato a un ricordo comune.
