È una delle leggende metropolitane più diffuse sui social: i magneti che portiamo come souvenir dai nostri viaggi potrebbero danneggiare il frigorifero o, peggio, far impennare i consumi elettrici. Ma quanto c’è di vero? Secondo gli esperti di Altroconsumo e i tecnici del settore, la risposta è secca: assolutamente nulla. È un mito privo di fondamento scientifico.
Perché i magneti sono innocui?
I piccoli magneti decorativi generano un campo magnetico talmente debole da non poter minimamente influenzare il circuito elettrico del compressore o il sistema di raffreddamento. Rimangono sulla superficie della porta senza interagire con il cuore dell’elettrodomestico. Anche l’idea che possano alterare la conservazione dei cibi è falsa: il campo magnetico non attraversa nemmeno lo spessore dell’isolamento della porta
Cosa fa aumentare davvero i consumi?
Se volete davvero risparmiare in bolletta, non preoccupatevi dei magneti, ma prestate attenzione a questi fattori:
- La posizione: Non mettete il frigo vicino al forno o al termosifone.
- La guarnizione: Se è usurata, il freddo esce e il motore lavora il doppio.
- Il termostato: La temperatura ideale è tra i 4°C e i 6°C. Ogni grado in meno aumenta il consumo del 6%.
- La polvere: Pulire la serpentina posteriore una volta l’anno può migliorare l’efficienza del 10%.
Il verdetto
Potete continuare ad attaccare i ricordi delle vostre vacanze senza sensi di colpa. Il vostro frigorifero (e il vostro portafoglio) sono al sicuro. I magneti sono solo decorazioni, i veri “nemici” del risparmio energetico sono le cattive abitudini.
