Gli amanti delle piante conoscono bene la scena: bicchieri allineati sul davanzale, pieni di piccole talee che stanno mettendo radici. È pratico, ma poco decorativo. Quando la “giungla verde” invade la casa, viene voglia di un oggetto vero che metta in risalto le talee, facile da realizzare e quasi gratuito.
Molti appassionati di giardinaggio condividono questo desiderio. Una creatrice racconta sul suo blog: “Far nascere una nuova pianta da un pezzetto di fusto o da una foglia è come fare clonazione!” spiega l’autrice del blog Zess. E se questo piccolo miracolo del taleaggio diventasse anche un elemento di decorazione grazie a una semplice pigna raccolta durante una passeggiata?
Perché la pigna è ideale per fare talee
Una pigna non è solo un ricordo di una camminata nel bosco: reagisce all’umidità. Quando l’aria è secca, le sue squame si aprono completamente. Quando è bagnata, il legno si imbeve d’acqua e le squame si richiudono, stringendo ciò che si trova tra di esse. Sfruttando questo movimento naturale, si ottiene una “pinza vegetale” perfetta per mantenere le talee ben dritte.
Per usarla, si infilano prima i fusti in una pigna ben secca, poi si appoggia il tutto in una ciotola d’acqua. Nel giro di poche ore le squame si stringono attorno ai gambi, che restano raccolti come in un piccolo bouquet. Rispetto a un bicchiere o a delle provette, questo portatalee è più stabile, compatto e soprattutto molto più decorativo su un tavolo o su un davanzale.
Materiale e piante per un portatalee con la pigna
La buona notizia è che questo progetto richiede pochissimo materiale. Basta scegliere una pigna grande, ben aperta, senza muffe, e un contenitore a tenuta stagna.
- una pigna secca e pulita
- una ciotola o un piattino abbastanza profondo per contenere un fondo d’acqua
- qualche sassolino, argilla espansa o conchiglie per appesantire la pigna
- un po’ di muschio o sfagno umido (facoltativo)
- un paio di forbici da potatura o un coltello ben affilato
- 4–8 talee di fusto, lunghe circa 15 cm
Per quanto riguarda le piante, è meglio scegliere specie che radicano facilmente in acqua. La blogger di Zess consiglia ad esempio pothos o scindapsus, philodendron, monstera adansonii, miseria o tradescantia, “string of hearts” (catena di cuori), peperomia argyreia e persino la menta. Tutte hanno fusti flessibili e nodi ben visibili, il che facilita sia il taleaggio sia l’inserimento tra le squame della pigna.
Passaggi per un portatalee con pigna ben riuscito
Per prima cosa spazzola delicatamente la pigna, poi immergila per qualche minuto in acqua con un po’ di aceto bianco o di alcool denaturato diluito. Lasciala asciugare completamente in modo che le squame si riaprano.
Prepara poi le talee: fusti di circa 15 cm, tagliati in modo netto appena sotto un nodo, eliminando le foglie nella parte inferiore. Infila ogni gambo tra due squame, distribuendo le piante tutto intorno alla pigna.
Posiziona quindi la pigna “imbottita” di talee nella ciotola, con un fondo d’acqua che arrivi alla base dei gambi senza sommergere completamente il cono. Lasciala impregnarsi d’acqua per circa due ore: chiudendosi, le squame stringeranno le talee.
Controlla il livello dell’acqua, cambiala non appena si intorbida e scegli una luce morbida, non diretta. “Quando ripiantate, ricordate di mantenere il substrato umido nei primi tempi, perché l’apparato radicale che si è sviluppato è abituato all’acqua…” aggiunge la creatrice. Le tue talee beneficeranno così di un supporto allo stesso tempo pratico e molto decorativo.
