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È il momento di seminare i pomodori: consigli per farli riuscire

È il momento di seminare i pomodori: consigli per farli riuscire

I lavori nell’orto stanno per moltiplicarsi. La semina dei pomodori si fa presto nella stagione: tra germinazione, crescita e fruttificazione passano diversi mesi, anche per le varietà precoci. Ecco alcuni consigli pratici per ottenere belle piantine e future insalate di pomodoro.

Un buon terreno e buoni contenitori

Per i semi di pomodoro è preferibile usare un terriccio molto fine o specifico per semine: favorisce una migliore germinazione e radicazione.

Non è necessario interrare i semi in profondità. Si possono appoggiare in superficie e coprirli con uno strato molto sottile di terra. In genere si consiglia di non mettere sopra il seme più terra dello spessore del seme stesso.

Anche il contenitore è importante. Bisogna evitare vasi o cassette con fondo completamente chiuso: in caso di eccesso d’acqua, il ristagno rischia di far marcire le giovani piantine, costringendo a ricominciare da capo.

Se avete molti semi, scegliete un contenitore o un vassoio di semina abbastanza grande. In seguito, quando le piantine avranno almeno 2–3 vere foglie (facilmente riconoscibili rispetto ai cotiledoni iniziali), si potranno trapiantare in vasetti singoli.

Una buona esposizione

Per evitare piantine che crescono troppo in fretta e “filano” (steli lunghi e deboli in cerca di luce), è utile tenere i semenzai in un ambiente fresco, non oltre 14–15 °C, con esposizione a sud.

Quando le temperature esterne sono simili (intorno ai 14–15 °C) e c’è poco vento, è consigliabile portare i semenzai all’esterno. L’esposizione agli elementi rinforza i giovani pomodori. Se all’esterno la temperatura scende sotto i 12 °C, è meglio riportarli dentro.

L’esposizione a sud permette di sfruttare al massimo il sole durante la giornata, cosa particolarmente utile quando le giornate sono ancora spesso grigie. La mancanza di luce spinge le piantine a filare, rendendole fragili e facili da rompere durante la manipolazione.

Moderare l’annaffiatura

Al momento della semina, è consigliato inumidire il substrato prima di posare i semi. Dopo averli coperti con la terra, si può fare un’ulteriore annaffiatura a pioggia molto fine.

Poi conviene aspettare la germinazione delle giovani piantine di pomodoro e intervenire solo se la terra appare davvero secca.

Un’eccessiva frequenza di annaffiature può favorire la perdita delle piantine a causa della “moria dei semenzali” (malattia fungina alla base del fusticino). A volte la pianta riesce comunque a svilupparsi, ma con difficoltà; spesso invece la crescita si arresta e bisogna ripetere la semina.

Quando le piantine saranno ben formate e trapiantate in vasetti singoli o in fioriere, con un terriccio universale, si potrà aumentare leggermente la frequenza delle annaffiature.

Al momento della messa a dimora in piena terra, è utile bagnare bene la buca preparata per ogni pianta prima di posizionarla. Questo favorisce un’ottima ripresa, soprattutto con clima mite o caldo. Se le piante appassiscono un po’ subito dopo il trapianto, di solito si riprendono nel giro di qualche ora.

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Mariana Conti

Mariana Conti

Ciao, sono Mariana Conti. Esperta di economia domestica e appassionata di orticoltura urbana. Da anni studio e applico le migliori tecniche per la gestione della casa e la coltivazione sostenibile in Italia. In questo blog metto la mia esperienza a tua disposizione: dalle metodologie di pulizia professionale ai segreti per un orto produttivo. Il mio obiettivo è offrirti soluzioni concrete e testate per migliorare la qualità della tua vita quotidiana