Per pulire bene la lavastoviglie bastano acqua calda, acido citrico e pazienza. Prima si svuotano e lavano filtri e bracci irroratori, poi si rimuove il grasso dalle guarnizioni e dal fondo. Infine si fa un lavaggio a vuoto ad alta temperatura con prodotto specifico o acido citrico. Ripetendo questo ciclo ogni 1–2 mesi, la macchina lava meglio, consuma meno e dura più a lungo.
Cos’è e quando serve
La pulizia della lavastoviglie è un lavaggio profondo dell’interno, dei filtri, dei bracci e delle guarnizioni per eliminare grasso, calcare, residui di cibo e cattivi odori. Non è il normale risciacquo, ma una manutenzione periodica che mantiene efficiente la macchina.
Serve quando noti piatti opachi, bicchieri con aloni, odore di chiuso aprendo lo sportello o acqua che ristagna sul fondo. Anche se tutto sembra a posto, ogni 4–6 settimane una pulizia completa evita guasti alla pompa e intasamenti dei bracci.
Cosa ti serve (e sostituti)
Strumenti semplici, meglio se già in casa:
- Spugna morbida e panno in microfibra
- Spazzolino a setole morbide o vecchio spazzolino da denti
- Ciotola o bacinella piccola
Prodotti consigliati:
- Acido citrico in polvere (alternativa più delicata all’aceto)
- Detersivo per piatti sgrassante
- Eventuale prodotto specifico per lavastoviglie (bottiglia per lavaggi a vuoto)
Sostituti possibili: al posto dell’acido citrico, aceto bianco (solo se la casa produttrice non lo sconsiglia). Il bicarbonato va bene per assorbire odori e come leggero abrasivo, ma non scioglie da solo il calcare.
| Prodotto | Quando usarlo | Pro | Contro |
|---|---|---|---|
| Acido citrico | Mensilmente | Efficace su calcare, delicato | Va sciolto prima in acqua |
| Prodotto specifico | Ogni 2–3 mesi | Comodo, formulato ad hoc | Più costoso |
| Aceto bianco | Uso saltuario | Economico, facile da trovare | Non sempre consigliato dai produttori |
Guida passo dopo passo
First apri completamente lo sportello, svuota la lavastoviglie e sfila i cestelli per lavorare comodo. Controlla il fondo: se vedi acqua stagnante, assorbila con una spugna o un panno, così puoi accedere meglio al filtro.
Then svita e rimuovi il filtro principale e l’eventuale microfiltro piatto. Sciacquali sotto acqua calda, usa lo spazzolino con poco detersivo per piatti per eliminare grasso e residui incrostati, soprattutto nelle maglie più fini. Rimetti i filtri solo quando sono puliti e senza sabbia o frammenti di vetro.
Now passa ai bracci irroratori: smontali se possibile (di solito si svitano o si sbloccano tirando verso l’alto). Sciacquali sotto acqua corrente e libera i fori con uno stuzzicadenti o uno spillo, senza allargarli. Se sono molto incrostati, lasciali in ammollo in acqua calda con una soluzione di acido citrico (circa 2–3 cucchiai per litro), poi risciacqua.
After that pulisci guarnizioni e bordi porta con una spugna morbida inumidita con acqua calda e poco detersivo. Insisti soprattutto nella parte bassa dello sportello, dove si accumula schiuma secca e grasso. Asciuga con un panno in microfibra per togliere l’umidità residua.
Infine prepara il lavaggio a vuoto: rimonta cestelli e bracci, chiudi lo sportello e versa sul fondo della vasca una soluzione di acido citrico (circa 150–200 g sciolti in un litro di acqua calda). Se usi un prodotto specifico, segui le indicazioni riportate sulla confezione. Avvia un programma lungo ad alta temperatura senza piatti né detersivo.
Errori da evitare
Non usare mai candeggina o prodotti a base di cloro: rovinano le parti metalliche e possono reagire con residui di detersivo. Evita anche spugne abrasive o pagliette d’acciaio che graffiano l’interno della vasca e lo sportello.
Molti versano aceto puro nel vano del brillantante: a lungo andare può danneggiare guarnizioni e componenti in gomma. Non esagerare con il bicarbonato: usato in grandi quantità può impastarsi con il grasso e creare sedimenti.
Consigli degli esperti
Rimuovere sempre i residui di cibo più grossi dai piatti prima di caricare la lavastoviglie riduce di molto lo sporco nei filtri. Una volta a settimana, avviare un ciclo caldo con carico normale impedisce ai grassi di stratificarsi.
Controllare periodicamente il livello di sale rigenerante evita calcare su resistenze e bracci. Se vivi in zona con acqua molto dura, imposta correttamente la durezza sul pannello della macchina: piccoli minuti spesi una volta ti risparmiano molta pulizia extra.
Varianti e casi particolari
Per lavastoviglie da incasso poco ventilate, lasciare lo sportello socchiuso dopo ogni ciclo riduce odori e condensa. Nei modelli compatti o da appoggio, i bracci sono spesso più delicati: in quel caso usa solo spazzolini morbidi e movimenti leggeri.
Se la lavastoviglie è rimasta ferma per mesi, conviene fare due lavaggi a vuoto: il primo breve con un po’ di detersivo per piatti nel cestello, il secondo lungo con acido citrico o prodotto specifico. In presenza di muffa evidente sulle guarnizioni, valuta la sostituzione: pulire non basta sempre a ripristinare la tenuta.
FAQ
Ogni quanto va pulita la lavastoviglie?
Per un uso quotidiano, una pulizia completa ogni 4–6 settimane è un buon ritmo. I filtri, però, andrebbero controllati e sciacquati velocemente almeno una volta alla settimana.
Posso usare solo il bicarbonato per pulirla?
Il bicarbonato aiuta a neutralizzare gli odori e a strofinare delicatamente alcune superfici, ma non rimuove da solo calcare e grasso spesso. Meglio usarlo come complemento, non come unico prodotto.
Perché la lavastoviglie puzza anche dopo la pulizia?
Spesso restano residui nascosti nel tubo di scarico o sotto il filtro, dove non si arriva a vista. In questi casi serve controllare il tubo, verificare che non sia strozzato e magari fare un secondo ciclo a vuoto caldo con acido citrico.
L’aceto rovina davvero la lavastoviglie?
Usato saltuariamente e in piccole quantità di solito non crea problemi, ma molti produttori lo sconsigliano per l’uso continuo perché può intaccare alcune guarnizioni. L’acido citrico è più prevedibile e specifico per questo tipo di manutenzione.
