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Empanadas colombiane: lo street food croccante e naturalmente senza glutine da provare subito

Empanadas colombiane: come prepararle passo passo e in cosa differiscono da quelle argentine

Le empanadas argentine sono considerate tra le migliori al mondo, ma esistono altre varianti altrettanto gustose. Una delle più interessanti è quella colombiana, che presenta diverse differenze, soprattutto per l’impasto e il ripieno. La preparazione inizia con una massa a base di farina di mais. Si impasta fino a ottenere una consistenza morbida e facile da lavorare. Il ripieno classico è fatto con purè di patate ben condito, a cui si aggiunge carne macinata, per una combinazione equilibrata di sapori. Il tempo totale della ricetta è di circa un’ora e 45 minuti, compresi formatura e frittura.

Le empanadas colombiane sono molto consumate nel Paese produttore di caffè e si servono calde, accompagnate da ají e limone. Con queste dosi si ottengono tra le 15 e le 20 empanadas, a seconda della grandezza desiderata. Ogni pezzo apporta circa 180 calorie, con circa 9 grammi di grassi, 18 grammi di carboidrati e 9 grammi di proteine.

Possono conservarsi in frigorifero fino a tre giorni senza problemi. Se si vogliono mantenere più a lungo, è meglio congelarle prima di friggerle: in questo modo si conservano bene fino a tre settimane.

Ingredienti per le empanadas colombiane

  • 2 tazze di farina di mais precotta
  • 1 tazza e mezza di acqua tiepida
  • 1 cucchiaino di sale
  • 300 g di carne macinata
  • 2 patate medie a cubetti
  • 2 spicchi d’aglio tritati
  • 1 cipolla piccola tritata
  • 1 pomodoro maturo tritato
  • 1 cucchiaio di cumino
  • 1 cucchiaino di colorante (achiote)
  • Olio per friggere
  • Ají (facoltativo)

Empanadas colombiane: passo a passo

Per prima cosa si mescola la farina di mais con il sale e l’acqua tiepida fino a formare un impasto morbido. Si lascia riposare qualche minuto.

Nel frattempo si lessano le patate in acqua salata fino a quando risultano tenere, poi si scolano e si schiacciano fino a ottenere un purè.

Si fa un soffritto con cipolla, aglio e pomodoro. Quando sono ben rosolati, si aggiunge la carne macinata e si lascia cuocere. Successivamente si condisce con cumino, colorante e sale a piacere.

Questo composto si unisce al purè di patate, mescolando bene fino a ottenere un ripieno omogeneo. Con l’impasto di mais si formano delle palline e si appiattiscono in dischi sottili. Si mette una porzione di ripieno al centro e si chiude a mezzaluna, sigillando bene i bordi per evitare che si aprano in cottura.

Si friggono in abbondante olio caldo fino a quando risultano dorate e croccanti. Infine si scolano su carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso e si servono subito, preferibilmente con ají e qualche goccia di limone.

Differenze tra empanadas colombiane e argentine

La differenza principale rispetto alle empanadas più diffuse in Argentina riguarda impasto, cottura e ripieno.

In Colombia si preparano con farina di mais precotta, di solito gialla, che dona un colore più intenso e una consistenza più croccante. In molte ricette argentine, invece, si usa farina di frumento, più elastica e morbida, simile a quella delle torte salate.

Un altro punto di distacco è la cottura: le empanadas colombiane vengono fritte in abbondante olio, ottenendo così una superficie molto croccante e dorata. In molte zone dell’Argentina la tradizione più comune è cuocerle al forno, soprattutto nelle versioni regionali del nord e del centro.

Per quanto riguarda il ripieno, le empanadas argentine presentano una grande varietà a seconda della provincia: possono essere farcite con carne tagliata al coltello, pollo, prosciutto e formaggio, humita (crema di mais) e persino varianti dolci. In genere includono una gamma più ampia di ingredienti.

L’origine delle empanadas colombiane viene spesso collegata all’eredità coloniale spagnola, dato che questa preparazione arrivò in America durante la conquista. Col tempo, però, ha acquisito un’identità propria sostituendo il classico frumento con il mais. La fusione tra la tecnica iberica dell’“impanare” e l’uso del mais americano ha dato vita a una versione che oggi è tra le più rappresentative del continente.

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Mariana Conti

Mariana Conti

Ciao, sono Mariana Conti. Esperta di economia domestica e appassionata di orticoltura urbana. Da anni studio e applico le migliori tecniche per la gestione della casa e la coltivazione sostenibile in Italia. In questo blog metto la mia esperienza a tua disposizione: dalle metodologie di pulizia professionale ai segreti per un orto produttivo. Il mio obiettivo è offrirti soluzioni concrete e testate per migliorare la qualità della tua vita quotidiana