La fine dell’inverno porta con sé luci e ombre per chi ama il giardinaggio. Da un lato il sole ricompare e le gemme sugli alberi annunciano la primavera. Dall’altro, terrazze e giardini spesso appaiono desolati, con un misto di piante secche e nuovi germogli che faticano a farsi strada.
Per rimettere ordine, la direttrice del centro di giardinaggio La Mezquita di Cuenca, Paula Orozco, spiega i passaggi chiave per ripulire, potare e concimare le piante in vista della nuova stagione.
Primi passi: pulizia e potatura
Prima di iniziare a tagliare o trapiantare, è essenziale sapere che tipo di pianta abbiamo. Bisogna distinguere se si tratta di una pianta annuale (stagionale) o perenne (che vive diversi anni). Questa informazione è decisiva per capire se una pianta che sembra morta sta in realtà solo aspettando di ributtare dalla radice.
Per riconoscerle, ci si può aiutare con le applicazioni sul telefono oppure chiedere al proprio vivaista di fiducia.
Il primo lavoro pratico è una pulizia profonda. Per le piante che sembrano essersi seccate, come le begonie, la prima cosa da fare è eliminare tutte le parti morte. Nel caso delle erbacee che ributtano da zero, Orozco è categorica: per pulire bisogna tagliare a raso.
È altrettanto importante togliere foglie e residui secchi dalla superficie del terriccio. Questo evita la proliferazione di funghi dovuta all’umidità accumulata e permette ai raggi di sole di scaldare la terra e le radici, stimolando la pianta a germogliare.
La potatura è un altro compito fondamentale in questo periodo. Alcune piante, come le rose, richiedono una potatura specifica, ma molte altre hanno solo bisogno di un intervento per recuperare la forma. Se le piogge hanno impedito di potare prima, non è un problema: meglio potare ora che non farlo affatto. Se non si interviene, le piante tenderanno a crescere con forme disordinate e poco armoniose.
Consigli per piante specifiche
Non tutte le piante reagiscono allo stesso modo alla potatura.
Per le rampicanti, come la Pandorea, l’esperta sconsiglia una potatura drastica che distrugga la struttura già formata. L’ideale è fare una potatura di pulizia a fine estate o in autunno, dopo la fioritura. In questo momento, il lavoro dovrebbe concentrarsi sul ripulire ciò che è morto per il freddo, eliminare alcuni fusti rovinati e “districare” un po’ la pianta.
All’estremo opposto ci sono i cespugli robusti, come le margherite gialle, che spesso resistono in fiore anche durante l’inverno. Per rigenerarle e prepararle a una nuova fioritura, la raccomandazione è sorprendente: si possono potare in modo molto severo. Orozco consiglia di lasciare solo quattro o cinque dita di altezza dal suolo, anche in cespugli che arrivano a 80 centimetri, in modo che la pianta ricresca con tutta la sua forza.
Cactus: come intervenire
Un problema frequente nei cactus è il disseccamento di una delle punte, di solito sintomo di un problema alle radici dovuto all’eccesso di umidità. La soluzione, secondo Orozco, non è tagliare la parte danneggiata, ma applicare un fungicida per fermare la malattia. Anche se rimane una cicatrice, la pianta può continuare a crescere.
Per prevenire questi problemi è fondamentale controllare le annaffiature (quasi nulle da novembre a marzo) e la dimensione del vaso.
La specialista spiega che i cactus preferiscono vasi molto proporzionati al loro volume. Se si vede a malapena la terra, il cactus starà quasi meglio che in un vaso con molto substrato a vista, perché un eccesso di terriccio trattiene troppa acqua e favorisce il marciume radicale. In generale, la pianta sta più volentieri in un vasetto “molto giusto, molto giusto” rispetto a un contenitore troppo grande.
Il momento giusto per nutrire le piante
La fine di febbraio e l’inizio di marzo sono il periodo ideale per concimare. Le piante hanno bisogno di nutrienti per affrontare la crescita primaverile. Se il terriccio è vecchio e povero di sostanze, la pianta crescerà o germoglierà in condizioni di carenza.
Un segnale tipico di mancanza di nutrienti sono i germogli giallastri e deboli.
In linea generale, questo è il momento di usare un concime di crescita, ricco di azoto, per favorire lo sviluppo di foglie e rami. Per le piante a fioritura precoce, come camelie, azalee o rododendri, è invece preferibile un fertilizzante specifico per la fioritura.
Non bisogna dimenticare nemmeno le piante da interno, che risentono anch’esse dell’aumento delle ore di luce. Una buona pulizia delle foglie, il rinnovo dello strato superficiale di terra e una dose di fertilizzante le prepareranno a mostrarsi al meglio nei mesi successivi.
Riepilogo pratico per risvegliare il giardino
- Riconoscere se le piante sono annuali o perenni prima di tagliare o trapiantare
- Ripulire a fondo: eliminare parti secche e residui sul terriccio, tagliando a raso le erbacee che ributtano
- Potare per ridare forma, senza paura di intervenire tardi se il tempo non l’ha permesso prima
- Trattare i cactus con fungicida in caso di marciume e usare vasi piccoli e ben proporzionati
- Concimare a fine inverno con prodotti di crescita o da fiore, secondo il tipo di pianta
- Curare anche le piante da interno con pulizia, rinnovo del terriccio superficiale e fertilizzante
