In molti Paesi, quando si va in bagno, è normale pulirsi con la carta igienica. Altre alternative spesso non vengono nemmeno prese in considerazione perché sembrano poco igieniche, ma in alcune culture non si usa affatto la carta. Nel Sud-est asiatico, ad esempio, è comune lavarsi direttamente con l’acqua, e questa abitudine sembra essere più sana. Un proctologo ha però acceso i riflettori su ciò che molte persone fanno in modo scorretto.
Secondo questo specialista, il modo in cui si è imparato a pulirsi dopo essere andati in bagno è spesso sbagliato. Di solito ci si pulisce da davanti verso dietro, ma gli esperti assicurano che andrebbe fatto in un altro modo per proteggere la pelle sensibile della zona.
Perché il modo di pulirsi può irritare la pelle
Il proctologo Evan Goldstein ha spiegato a una rivista specializzata che la pelle che circonda il retto “è rugosa come una fisarmonica, che si apre e si chiude”. Il problema nasce quando le persone si puliscono da davanti verso dietro, andando a sfregare le aree in cui la pelle è più sottile e sensibile, cosa che può provocare facilmente irritazioni.
Lo sfregamento ripetuto con la carta igienica, soprattutto se ruvida o usata con troppa forza, aumenta il rischio di arrossamenti, microlesioni e fastidi cronici.
I pericoli della carta igienica secondo il proctologo
In molte zone dell’Asia l’idea è chiara: la soluzione migliore non è la carta igienica, ma l’acqua. Un’invenzione di origine francese, oggi poco considerata in molte case: il bidet. In realtà è lo strumento ideale per evitare lesioni nella zona anale.
Il proctologo consiglia di lavare la zona con acqua usando il bidet; se non è disponibile, suggerisce un rapido risciacquo sotto la doccia. L’acqua è l’unico elemento davvero utile: le salviettine umidificate sono una scelta persino peggiore della carta igienica. Secondo lo specialista, “questi prodotti alterano la flora batterica naturale della pelle e possono provocare facilmente infezioni batteriche o gravi infiammazioni cutanee”.
Goldstein sottolinea anche che la carta igienica andrebbe usata il meno possibile e nel modo più delicato possibile, limitandosi ad assorbire l’umidità e i residui, evitando di strofinare.
Come prendersi cura della zona anale in modo corretto
| Abitudine | Perché è importante |
|---|---|
| Usare acqua (bidet o doccia) | Pulisce senza sfregare e riduce irritazioni e microlesioni |
| Evitare salviettine umidificate | Possono alterare la flora cutanea e favorire infezioni e infiammazioni |
| Limitare l’uso della carta igienica | Meglio tamponare che strofinare, per non danneggiare la pelle sensibile |
| Curare la direzione della pulizia | Riduce il contatto con le zone dove la pelle è più sottile e delicata |
| Non restare troppo sul WC | Evita l’accumulo di sangue nelle parti inferiori e possibili problemi a lungo termine |
Oltre alla modalità di pulizia, il proctologo insiste sull’importanza dello stile di vita. Il primo passo è seguire una dieta ricca di fibre, in modo che le evacuazioni siano più facili e frequenti. In questo modo si evita di passare troppo tempo seduti sul water.
Goldstein spiega che “più tempo si rimane seduti, più sangue si accumula nelle zone inferiori, e questo può causare problemi a lungo termine”. Per questo ribadisce che “la cosa migliore è non strofinare la carta sulla zona, ma usarla solo per assorbire l’eccesso di umidità e lo sporco”.
Adottare queste abitudini può ridurre irritazioni, prurito e fastidi anali ricorrenti, migliorando l’igiene e il benessere quotidiano.
